La grande tabella lumen-watt: incandescenza, alogena e LED
Per decenni la potenza in watt è stata la misura non ufficiale della luminosità, e funzionava sorprendentemente bene. Tutte le lampadine a incandescenza usavano la stessa tecnologia ed erano ugualmente inefficienti: chi comprava 60 watt sapeva esattamente quanta luce aspettarsi. Con l'alogena, la lampada a risparmio energetico e infine il LED questo mondo semplice è andato in frantumi. Oggi tecnologie del tutto diverse producono la stessa luminosità con consumi del tutto diversi, e solo il valore in lumen le rende confrontabili.
La tabella seguente usa i valori di riferimento consolidati per la sostituzione delle lampadine a incandescenza: 25 watt corrispondono a 230 lumen, 40 watt forniscono 470 lumen, 60 watt arrivano a 806 lumen, 75 watt a 1055 lumen e 100 watt a 1521 lumen. Le colonne alogena e LED mostrano con quale potenza la rispettiva tecnologia raggiunge tipicamente questa luminosità. Per i LED indichiamo volutamente intervalli, perché l'efficienza varia da modello a modello; ne parliamo più sotto.
| Luminosità | Lampadina a incandescenza (vecchia) | Alogena | LED (tipico) | Impiego tipico |
|---|---|---|---|---|
| 230 lm | 25 W | ca. 18 W | circa 2-3 W | Luce d'atmosfera e luce notturna |
| 470 lm | 40 W | ca. 28 W | circa 4-5 W | Luce d'appoggio, piccoli apparecchi |
| 806 lm | 60 W | ca. 42 W | circa 7-9 W | Standard negli ambienti abitativi |
| 1055 lm | 75 W | ca. 53 W | circa 9-11 W | Luce intensa per lettura e lavoro |
| 1521 lm | 100 W | ca. 70 W | circa 13-16 W | Luce generale, plafoniere |
Ricorda soprattutto la riga con 806 lumen: è la sostituta della vecchia lampadina da 60 watt e ancora oggi il valore più comune negli ambienti abitativi. Se rinnovi l'illuminazione di casa, per la maggior parte degli attacchi sceglierai sorgenti luminose di questa classe; una panoramica di modelli adatti agli attacchi E27, E14 e GU10 la trovi nella nostra guida all'acquisto delle lampadine LED.
Il metodo di calcolo: dai watt ai lumen e ritorno
Nella vita di tutti i giorni non serve una tabella a memoria, bastano due regole empiriche. Prima regola per le vecchie lampadine: moltiplica i watt per circa 10-15 per stimare la luminosità in lumen. L'intervallo dipende dal fatto che le lampadine grandi lavoravano con maggiore efficienza di quelle piccole: una lampadina da 25 watt ricavava solo poco più di 9 lumen per ogni watt, una da 100 watt poco più di 15. Per questo una formula rigida come watt per 10 porta fuori strada con le lampadine più luminose; per valori precisi vale la pena consultare la tabella qui sopra.
Seconda regola per i LED: dividi il valore in lumen desiderato per 100 e arrivi alla potenza approssimativa del LED in watt. Le sorgenti LED moderne si collocano in genere tra 80 e 120 lumen per watt, quindi 100 è una comoda media. Un esempio di calcolo: la tua vecchia lampada da comodino aveva una lampadina da 40 watt, secondo la tabella quindi 470 lumen. Divisi per 100 fanno circa 5 watt; è proprio in questa classe che trovi i LED a candela e a goccia adatti.
Il metodo funziona anche al contrario. Se su un LED è indicata solo la potenza in watt, la moltiplichi per circa 100 e ottieni la luminosità approssimativa: un LED da 8 watt fornisce quindi intorno a 800 lumen e sostituisce la vecchia lampadina da 60 watt. Per gli apparecchi a più lampade basta sommare i lumen di tutte le sorgenti. Una piantana con tre attacchi da 470 lumen ciascuno porta insieme oltre 1400 lumen nella stanza, che come luce generale indiretta per un soggiorno medio è già parecchio; i modelli adatti li mostra il nostro confronto delle piantane.
L'errore più comune: nei LED i watt non dicono nulla sulla luminosità
Il classico dello scaffale: due LED da 9 watt uno accanto all'altro, quindi devono essere ugualmente luminosi. Non è così. Uno ricava 720 lumen dai suoi 9 watt, l'altro oltre 1000, una differenza di quasi il 40 percento a parità di consumo. La potenza in watt di un LED descrive esclusivamente quanta corrente assorbe. Quanta luce ne esce lo decidono la qualità di chip, driver e ottica. Chi confronta i LED in base ai watt confronta i motori in base alla capacità del serbatoio.
Errore numero due è la fiducia cieca nelle indicazioni di equivalenza come «equivale a 60 watt». Sono pensate come orientamento, ma vengono interpretate con più o meno generosità; alcuni produttori arrotondano parecchio per eccesso. Controlla quindi sempre il valore in lumen: un vero sostituto da 60 watt deve raggiungere effettivamente gli 806 lumen. Se sulla confezione c'è solo «sostituisce 60 W» ma accanto 650 lumen, ottieni sensibilmente meno luce di quella promessa.
E un terzo punto che spesso si trascura: i lumen descrivono il flusso luminoso totale in tutte le direzioni, non la luminosità percepita in un punto. Uno spot con angolo del fascio luminoso stretto sul tavolo da pranzo appare più luminoso di una lampadina a emissione omnidirezionale con lo stesso valore in lumen, perché concentra la sua luce. Anche la temperatura di colore cambia l'impressione: a parità di lumen, la luce bianca fredda appare soggettivamente più luminosa e più vigile di quella bianca calda. Che cosa c'è dietro valori in kelvin come 2700 K o 4000 K lo spiega la nostra guida alla temperatura di colore e tabella dei kelvin.
Efficienza in lumen per watt: la vera misura della qualità
Se da questo articolo porti via un solo indicatore, che sia questo: lumen per watt. Dice quanta luminosità una lampada ricava dall'energia impiegata e rende direttamente confrontabili tutte le tecnologie. La vecchia lampadina a incandescenza arrivava a miseri 10-15 lumen per watt, perché disperdeva in calore la maggior parte dell'energia. L'alogena raggiungeva 15-20, la lampada a risparmio energetico circa 60. I LED moderni si collocano in genere a 80-120 lumen per watt, e i modelli particolarmente efficienti superano nettamente i 150.
Il valore puoi calcolartelo in pochi secondi: i lumen indicati sulla confezione divisi per i watt. Un LED da 806 lumen e 6 watt arriva a oltre 134 lumen per watt ed è quindi sensibilmente più sobrio di un modello che per la stessa luminosità ha bisogno di 9 watt. Anche l'etichetta energetica UE da A a G si basa in sostanza su questa efficienza. Nell'arco della durata di vita di una sorgente luminosa la differenza si traduce in denaro reale; come calcolare i costi annui da watt, ore di accensione e prezzo dell'elettricità lo mostra passo dopo passo la nostra guida al consumo elettrico dei LED.
Dalla tabella alla lampada: inquadrare i lumen nella vita quotidiana
La conversione è metà del lavoro, l'altra metà è capire quanta luce serva davvero a un ambiente. Come orientamento di massima: per una luce d'ambiente accogliente bastano spesso 100-150 lumen per metro quadrato, in cucina e in bagno ne servono nettamente di più, alla scrivania ancora di più. Un soggiorno di 20 metri quadrati arriva così rapidamente a 2000-3000 lumen, distribuiti su più sorgenti luminose invece che su un'unica plafoniera abbagliante. I valori di riferimento dettagliati con esempi di calcolo li trovi nella guida Quanti lumen per stanza.
Qui conta la visione d'insieme: non ogni singola lampada deve essere luminosa, è decisiva l'interazione. Una lampada da lettura da 300 lumen accanto alla poltrona, due applique con luce attenuata e una piantana da 800 lumen formano insieme un progetto di illuminazione flessibile che una singola plafoniera da 1500 lumen non raggiunge mai. Se non sei sicuro di quale combinazione si adatti alla tua stanza, il nostro calcolo dell'illuminazione ti accompagna in pochi passaggi dalla dimensione della stanza alla somma di lumen adatta e a tipi di lampada concreti.
Conclusione: leggi i lumen, dimentica i watt
L'indicazione in watt non serve più come misura della luminosità, nei LED vale ormai solo per la bolletta. Chi compra lampade guarda prima i lumen: 230 per la luce d'atmosfera, 470 per piccoli apparecchi d'appoggio, 806 come standard negli ambienti abitativi, 1055 per leggere e lavorare, 1521 per una luce generale decisa. Con la regola empirica lumen divisi per 100 trovi la potenza in watt adatta del LED, e guardando i lumen per watt riconosci a colpo d'occhio i modelli efficienti. Tutto il resto è questione di gusto: temperatura di colore, dimmerabilità, forma. Per questo esiste il resto della sezione guide.